UN PENSIERO FRATERNO

 

Abbiamo celebrato la Pasqua. Come? Non occorre fare chissà quali disquisizioni per dire che non è stato facile viverla così, né per noi sacerdoti, né per quanti solitamente partecipano alla S. Messa e tanto meno coloro che partecipavano al Triduo Pasquale.

Il Canto dell’Exultet nella nostra chiesa vuota ha saputo intercettare in modo invisibile gli occhi sorpresi, gli sguardi intensi e pieni di aspettative di tante persone che sono state costrette a rimanere nelle proprie case.

Le letture della Creazione, della liberazione dalla schiavitù dell’Egitto, fino all’annuncio della Risurrezione di Gesù alle donne nel sepolcro, hanno pure intercettato i desideri di tutti di Risurrezione.

Ora è tempo di Pasqua, tempo di vita, di risurrezione: lasciamoci coinvolgere in questo slancio e mettiamo da parte le nostre paure e incertezze riguardo al futuro. Il Signore continuerà a stare in mezzo a noi e ci donerà ancora la sua Compagnia, la sua benedizione.

Carissimi, in questa settimana inizierà il mese di Maggio, mese dedicato alla Madonna e alla recita del Rosario. Non so se si potrà raccogliersi nel luoghi dove solitamente ci si incontrava per recitare il Rosario. Comunque facciamolo in casa, da Soli o in compagnia. Chiediamo alla Vergine Maria di poter avere la sua protezione sulle nostre famiglie sia in questo momento di epidemie, sia perché non manchi il pane quotidiano, il lavoro e quanto serve alle nostre famiglie per vivere con dignità.

In questo periodo anche aumentano le famiglie bisognose che chiedono almeno la borsa della spesa. Sentiamoci coinvolti e generosi per questa emergenza, in qualsiasi modo.

 

D. Antonio

26 aprile 2020